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giovedì, 12 aprile 2007


LA primavera si sveglia nel corpo
emotiva come nuovo fiore di ciliegio
e fremiti scuotono e gonfiano
la pelle intorno al cuore

il passato e il futuro
un agone senza tregua.

Ed è poeta chi trasfigura
il dio in parola

il senso assente del moto di spirito
piccolo movimento cerebrale

la sensibilità del timpano
e i fiori le labbra
le mani i capelli


Postato da: LeoPazienza a 16:54 | link | commenti |
poesia, diario, testi, deliri, rock, beat, leggi e vinci, lobodilattice

domenica, 09 ottobre 2005




Influenza aviaria.
Non capisco se ci prendono per il culo.
Vedi, abbiamo un sacco di vaccini,
dobbiam pur venderli.
O se invece non devo mangiare più il pollo.
L'anatra non la mangio mai.

Oppure il pericolo si nasconde
nel raffreddore della domestica moldava.
Vuoi una piuma che misteriosamente
si è nascosta nella sua biancheria.
Lì i polli li compran vivi.

Non so più cosa pensare.
Ho paura che a qualcuno venga l'idea
di pararsi, fucile alla mano, in attesa
degli uccelli migratori.
Non è impensabile che facciano fare
il lavoro a dei carrormati.
Tanti bei carroarmati disposti in linea
contro gli uccelli.
Magari americani.

Postato da: LeoPazienza a 19:00 | link | commenti (1) |
deliri, beat, leggi e vinci

martedì, 04 ottobre 2005



La raccolta è cosa buona,
regala pacate soddisfazioni
ma sono distratto
troppo distratto
Il tempo ha accellerato,
non era nei patti.
Sta barando, io vi avviso,
controllate gli orologi perchè vanno più veloci.

Sono stato quattro giorni senza fumare.
Pensavo di aver smesso.
Lo ammetto non ne ero nemmeno convinto.
Ho abbandonato le sigarette commerciali,
giusto per ingannarmi di aver fatto un passo.

Mi danno fastidio gli occhi che mi girano attorno.
Voglio essere sincero,
per affermarti non devi esistere.

Leonardo calato nella parte.
L'autunno.
Una coperta il divano la tazza fumante.
Sono distratto,
troppo distratto.

C'è  qualcosa che scorre e se ne sbatte di te.
Va avanti e poi sono cazzi tuoi.

Postato da: LeoPazienza a 20:18 | link | commenti (1) |
poesia, diario, deliri, beat

lunedì, 03 ottobre 2005



HEy Leonardo sveglia!
Hai visto è autunno.
Ottobre ti ha raggiunto.
Si era visto subito che quest'anno cresceva bene,
aveva gambe forti.

Poi deve essere successo qualcosa in mezzo perchè
Ieri era agosto oggi è ottobre.
Dove le pieghi le facce e le parole,
dove le pieghi?

C'è ancora qualcosa di romantico?
di romantico, romantico
romantico.

Del resto ha ancora fascino la sola parola.
PAo, se passi.
Non ti ho più scritto...
Non lo so il perchè.
Ho pensato più volte di farlo.
Poi sapevo che le idee non combaciano.
Restano idee.

Leonardo e le persone.
Leonardo coi giorni che si perdono
le arterie che si intasano.

Possibile che la Bertè?
Possibile che?

Postato da: LeoPazienza a 22:13 | link | commenti |
poesia, diario, testi, deliri, rock, beat