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Utente: LeoPazienza
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domenica, 20 settembre 2009


Scrivere una poesia che stia all'inizio di un libro di poesie.
Non importa se non sanno del conflitto che la parola poesia genera nella tua sensibilità.
Il poeta. La poesia.
Sacchetti vuoti.

C'è un limite enorme tra la comprensione degli esseri umani.
Un limite che ci si illude di superare con il linguaggio.
Ma se io dico dio, tu non saprai mai a cosa mi riferisco.
Non saprai mai il peso che do a questa parola.
Non saprai mai quello che immagino al suono di questo vocabolo.
Così ci adeguiamo sul senso comune dei concetti,
e spogliamo di ogni spiritualità la materia. E la vita scorre altrove
mentre automi nominali omologati
giocano alla manipolazione delle convenzioni.

Il pensiero e la mia storicità già storicizzata.



Postato da: LeoPazienza a 00:26 | link | commenti (1) |


Commenti
#1    26 Ottobre 2009 - 13:32
 
Abbastanza condivisibile il concetto, che potrebbe allargarsi altrove. Un saluto.
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