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Aldo Grasso è il numero uno!
Capodanno a milano.
si decide di andare a vedere i fuochi al parco sempione.
ci sono circa un centinaio di persone non di più.
Tutti stanno per i fatti propri.
Nessuno fa il conto alla rovescia. quel "meraviglioso" momento ansiogeno
che ti fa sentire stronzo.
Ecco in trentanni mai mi era capitato che nessuno facesse il conto alla rovescia.
Milano è proprio milano. Ogni gruppetto impermeabile al contesto, timidamente
si scambiava auguri a bassa voce.
Immagino le piazze brasiliane ma anche solo romane in cui tutti
si fanno gli auguri, tra estranei soprattutto, in un'atmosfera presuntuosa di festa.
a milano 0.
si sentivano solo le voci di quelli che parlavano con il telefonino passando in rassegna
tutti i parenti a cui augurare centanni.
I fuochi eran belli. Tonfi da estrasistole e sfavillanti luccichii.
Però milano era così fredda che sembrava di stare dentro un dylan dog.
Non so se sia più colpa della giunta o dei cittadini, di fatto
milano è triste, sola, non capita, e un po' mi dolgo anch'io
nel vederla così soffrire.