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domenica, 30 novembre 2008


A me Sabrina Guzzanti sta sui coglioni.Non per una questione politica, la politica proprio non c'entra.
E' lei, il suo modo di fare finto populista quando invece si comporta
come una qualsiasi arrivista disposta a tutto che si vende l'anima
su qualsiasi questione, basta che sia quella giusta per aver un po'
di attenzione.
Il teaaaatro, la piaaaazzza, La costizuioooone, la saaaaatira, la sofffereeeeenza.
A Guzza ma per piacere...


Postato da: LeoPazienza a 12:18 | link | commenti |

mercoledì, 19 novembre 2008


Nutrirsi di medicorità imbarbarisce il linguaggio l'aspetto le traiettorie.
La mediocrità unisce. Rende possibile una mediocre comunicazione di massa.
Il semplice raggiunge più numeri.
La ribellione nei confronti della mediocrità spinge alla ricerca di educazione altrove.
Lo spirito critico, figlio dell'umanistica, nemico di matematiche schematizzazioni della
psiche, divide.
L'individuo evoluto è solo.
L'inividuo mediocre è costituito di tal semplice sostanza che la condivisione è semplice quanto
l'indicare un tavolo e pretendere che si stia guardando un tavolo.
L'evoluzione è pura soggettività incomunicabile, via della persuasione.

Postato da: LeoPazienza a 14:07 | link | commenti |

lunedì, 10 novembre 2008

FUORI TEMPO


Il problema delle parole
è che poi verranno lette.

Il veleno impera senza conflitto
dilata gli spazi
e come spettri gli occhi dei lettori
si affacciano sul nucelo fondamentale del sentire.

Serve un basso profondo
un tasto di pianoforte ripetuto
per sottrarre l'estetica al concetto
e riuscire a comunicarti qualcosa

come narciso per specchiarsi.
come il piercing per sentirsi vivi.

Non hai risposto al telefono.
Non hai richiamato.
Non ci sei.
Sei assente.
Uno zombie che vaga senza poesia
e se esistono occhi allora è peccato

banalmente per incontrarsi

perchè loro scorrono fuori dal finestrino
e tu saluti

poi pensi

poi appoggi la fronte al vetro

e sei il tuo temporale
il cielo di piombo
la vegetazione che cambia
un nuovo demone coi denti e il sangue

una distanza senza misura

la profondità del buco

la presunzione di unicità
maschera di solitudine cosmica

solitudine incolmabile, selvatica
romantica che al sol pensier commuove.

Postato da: LeoPazienza a 14:29 | link | commenti |

mercoledì, 05 novembre 2008


Oggi e la storia.
C'era una volta Barak Obama, il presidente americano marroncino.

Postato da: LeoPazienza a 18:20 | link | commenti |