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visitato *loading* volte
I radiohead di domenica mattina, come riscoprire il passato
senza olfatto.
Alcune canzoni diventano le lapidi dei ricordi,
i sepolcri video registrati dei ricordi che uno si
vede in flashforward ascoltando l'imput giusto
Che poi è una questione di predisposizione e di mania
di ordinare le cose per categorie.
Il gruppo il sottogruppo il sottogruppo del sottogruppo.
Dovremmo prendercela con Aristotele o forse
dirgli grazie, (così: grazie aristotele)
che tanto poi dal platonismo non
ci ha mai liberato veramente.
Gran parte degli artisti contemporanei sono abili di mano e ottusi di cervello.
L'omologazione è un problema sociale.
Ho incontrato Ibsen. Me lo ha presentato Carlo.
Strano come a distanza di un secolo ci siano tremende affinità di percorso.
Minare la "botte di ferro" è un rischio davvero pericoloso,
al di fuori, là nella crudezza, le pistole fioriscono nei campi.
Se muori vecchio metteranno una foto di te vecchio per ricordarti...
Appunti:
In una società come la nostra, dove la realtà è riproducibile fedelmente
per mezzo di media tecnologici avanzati. Fotografia, video, etc
i parametri di valutazione della pittura sono in cambiamento.
La pittura realista è un retaggio del passato.
La figurazione italiana iperrealista è un piatto riscaldato.
La riproducibilità tecnica della realtà apre nuovi orizzonti alla pittura.
La marcata divisione tra belle arti e arti minori sparisce.
Il fumetto, l'illustrazione, il mondo del fantastico assumono
un ruolo di primo piano.
Il fantastico come possibilità di riproduzione di "emozioni"
al di là del bene del male. Ovvero al di là della limitazione data
dalle regole di visione è un presupposto d'indagine squisitamente contemporaneo.
Le parole vengono meno quando i concetti intuiti sono articolati
e pindarici.
Se il realismo nascondeva l'anima del pittore attraverso metafore di colore
linea gesto. La pittura fantastica, penso al pop surrealism e alla street art,
mettono a nudo, attraverso la verginità della creazione, l'anima dell'artista
senza nascondigli.
L'artista è metafora di se stesso nella sua autoaffermazione, come volontà
di esistere.
In italia tutto questo è ai primi vagiti.
In italia l'accademia e la storia rimangono giudici assoluti del
gusto e del senso.
buio come la notte buia
abbuiandosi s'abbuia