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Questo è un ponte che tendo dal mio stomaco al mondo.

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lunedì, 28 aprile 2008



"una due tre quattro cinque settimane come piccoli navigli continuare a navigare il
mare bluuuuuuuuuuuuUuuuuUU"

mapporc.

Postato da: LeoPazienza a 21:08 | link | commenti (1) |

venerdì, 11 aprile 2008


Ombre e debolezze,

cospargono la metafora vita dell'individuo.
Qualcosa che rimanda al nero,
alla morte

il vizio senza redenzione


Oggi voglio redimermi e per farlo devo peccare.

Non c'e redenzione senza peccato.
Il valore della redenzione è il peccato.

Sillogismo aristotelico imperfetto.

Davanti e dietro.
Davanti l'aldulto.
Dietro l'adolescente.
In mezzo una scelta.

Io ribadisco qui nel 2008 che KIRKEGAARD c'aveva visto giusto!

Spirito tragico oggi.
Nonostante l'amore.
Il vizio vince.


Postato da: LeoPazienza a 18:46 | link | commenti (2) |

martedì, 08 aprile 2008



Passarono i giorni in cui tutto apparve impalpabile.
Disorientato, euforico, agitato, compulsivo, distratto,
sensibile, geloso, protettivo, affilato, affettato, mieloso,
trash....

Cascate
di petali
di ciliegio.

Postato da: LeoPazienza a 16:14 | link | commenti |

domenica, 06 aprile 2008




Tutto ok.
Per quanto travasi d'ansia e bile gialla
siano da metter in conto con una certa frequenza,
tutto scorre verso una meta sconosciuta
ed inizio a sentirmi a mio agio viaggiando.

Postato da: LeoPazienza a 17:46 | link | commenti |

mercoledì, 02 aprile 2008



Conquistare la mia fiducia è difficile.
Ci metto molto tempo e anche quando inizio a fidarmi,
continuerò a pensare che forse mi sto sbagliando.
Ho bisogno di certezze.
Ho bisogno che mi si metta al centro delle proprie attenzioni.
Mi condisco lo stomaco di ansie demoniache
e basta un momento perchè mi esploda sotto sterno
lo stantuffo di una siringa gigante.
La siringa dell'orco che vive nel palazzo alla fine della pianta di fagiuoli.

In fondo vorrei solo sincerità.
Essere sincero a me costa fatica, determinazione, dedizione.
Qualcosa che do solo a pochi. Pochissimi.
Te in questo momento sei la persona a cui do di più.
Te che non leggerai mai queste righe perchè
non sai nemmeno che ho un eteronimo e che scrivo
poesie di nascosto.

Sta sera potevo salire dopo cena,  a casa di un'altra.
Lei è bella, forse anche più di te.
E' intelligente, colta, affascinante. Anche più di te.
Però ho rifiutato.
Ecco in quel rifiuto tutto il mio amore per te.
Io me la sarei scopata volentieri.
Pure lei mi si sarebbe scopato volentieri.

Ecco però non l'abbiamo fatto, solo perchè
io credo di amarti.
E te?
Manco mi chiami. Dici e non fai.
Mi sento un quindicenne e do peso gravitazionale
ad ogni sfumatura del tuo esprimerti.
Rimango dell'idea che tu sia speciale,
però se mò mi accorgo che sei pure stronza....
chemmmmmmerda.

So di donne che sognerebbero di avere
chi l'ama come io sto amando.
So di donne che sognerebbero di avere me,
che le amo come sto amando te.

Innamorarsi però è bello.
Sta volta metto il cinico filosofo da parte e me la vivi fino in fondo.
Non fosse così, non scriverei ste puttanate.



Postato da: LeoPazienza a 22:43 | link | commenti (1) |


Rifugiarsi nella lirica è un vezzo che mi permetto con doloroso piacere.
Sistema del basso.

Le cose si muovono le cose stanno ferme.
Sono statico quanto dinamico.
Che palle la tesi.
Però vi garantisco che quest'anno
oltre che dottore, conquisto
il mercato ufficiale.

Postato da: LeoPazienza a 15:02 | link | commenti |