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Questo è un ponte che tendo dal mio stomaco al mondo.

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sabato, 21 ottobre 2006



C'è una pozzanghera dopo il marciapiedi
e tu la salti con un passo lungo
una bestiolina circospetta che si muove come un cerbiatto
in mezzo al traffico.

Ma c'è dato solo il pensiero.
E non si capiscono le distanze, le barriere.
I fili spezzati e tutta la noncuranza
che li lascia recisi.

come se fosse possibile trovarsi nella luminosità,
mentre pallida forza un sorriso a Milano.

Perchè anche milano piange.
ma questa volta
il nodo è troppo stretto.
E anche milano ha i brividi
se una bicicletta rossa sfreccia scivolando
come quando c'era la neve
ed io avevo il cappello più ingombrante del mondo
e si parlava della pasticcera
che ha un figlio prodigio in cucina.
Senza spiegarci come gennaio potesse essere simpatico
con il cuore fumante.

E tutto questo si è addormentato.
Sotto uno strato di novità che facevano nuovo il dopo
legando corrispondenze ad altri nodi
e vene ad altro sangue

le radici della terra
le pulsazioni come ogni giorno.
E tutto questo si è addormentato.

Ma se ha un senso adesso scrivere
Rimarrà una poesia
dove la vincono i sorrisi e la vita.

Come viola il silenzio un pomeriggio
eternamente regna nell'assenza di dolore
in queste righe

Inviolabile.

Postato da: LeoPazienza a 21:41 | link | commenti |

martedì, 17 ottobre 2006



Cavare un ragno da un buco.
In effetti i ragni tornano sempre nei buchi, ameno che li uccidi.
I ragni non vanno mai uccisi.

Così rientra in sccena, il poeta e il  taccuino
così come la C alla voce coscienza.
Leonardo è il ragno il taccuino il buco.

Non serve che spieghi, perchè bastano n
parole chiave per inoculare come botulino
i ricordi sbagliati in circolo.
Giulia e 2 ottobre.
trasudalucido e silenzio

Troppo e abbastanza

Il pianoforte è la doppia faccia del gemelli
profondo tanto da essere superficie
E un cumulo di parole che formano discorsi
sono solo un cumulo di parole
che formano discorsi.

Così all'origine del simbolo Leonardo è un concetto
che va oltre il segno.
Troppo e abbastanza,
diretto e immediato.

Trasudalucido
e silenzio.



 

Postato da: LeoPazienza a 13:31 | link | commenti |