SaR in Fernanda Pivano (18 ...
SaR in Scrivere una poesia ...
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visitato *loading* volte
C'è una pozzanghera dopo il marciapiedi
e tu la salti con un passo lungo
una bestiolina circospetta che si muove come un cerbiatto
in mezzo al traffico.
Ma c'è dato solo il pensiero.
E non si capiscono le distanze, le barriere.
I fili spezzati e tutta la noncuranza
che li lascia recisi.
come se fosse possibile trovarsi nella luminosità,
mentre pallida forza un sorriso a Milano.
Perchè anche milano piange.
ma questa volta
il nodo è troppo stretto.
E anche milano ha i brividi
se una bicicletta rossa sfreccia scivolando
come quando c'era la neve
ed io avevo il cappello più ingombrante del mondo
e si parlava della pasticcera
che ha un figlio prodigio in cucina.
Senza spiegarci come gennaio potesse essere simpatico
con il cuore fumante.
E tutto questo si è addormentato.
Sotto uno strato di novità che facevano nuovo il dopo
legando corrispondenze ad altri nodi
e vene ad altro sangue
le radici della terra
le pulsazioni come ogni giorno.
E tutto questo si è addormentato.
Ma se ha un senso adesso scrivere
Rimarrà una poesia
dove la vincono i sorrisi e la vita.
Come viola il silenzio un pomeriggio
eternamente regna nell'assenza di dolore
in queste righe
Inviolabile.
Cavare un ragno da un buco.
In effetti i ragni tornano sempre nei buchi, ameno che li uccidi.
I ragni non vanno mai uccisi.
Così rientra in sccena, il poeta e il taccuino
così come la C alla voce coscienza.
Leonardo è il ragno il taccuino il buco.
Non serve che spieghi, perchè bastano n
parole chiave per inoculare come botulino
i ricordi sbagliati in circolo.
Giulia e 2 ottobre.
trasudalucido e silenzio
Troppo e abbastanza
Il pianoforte è la doppia faccia del gemelli
profondo tanto da essere superficie
E un cumulo di parole che formano discorsi
sono solo un cumulo di parole
che formano discorsi.
Così all'origine del simbolo Leonardo è un concetto
che va oltre il segno.
Troppo e abbastanza,
diretto e immediato.
Trasudalucido
e silenzio.