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sabato, 26 agosto 2006

In sintesi Leggero

Niente.
C'è che la gente si accoppia.
é un po' come per i conigli, o per i piccioni.
Come prender coscienza che la ragione nidifica in un corpo
e che anche il corpo assorbe i precetti.
Li assorbe come uno scottex.
Quindi se anche la ragione gioca a scacchi con Voltaire
strizzando l'occhio a Diderot, il corpo se se ne fa un baffo.
La materia è ottusa.
Sta ferma a San Paolo.
La sofferenza della carne è ferma al crocifisso.
Almeno qui.
Almeno nella generazione partorita dall'italia degli anni settanta.
Cattolico romana. Comunista e Fascista.
In sintesi leggero.
Perchè dietro la complessita più perversa si rivela la semplicità.
Omini.
Omini con la testolona.
Ma sempre solo omini.


Postato da: LeoPazienza a 22:15 | link | commenti |

venerdì, 25 agosto 2006


Padre
abbi pietà di loro
perchè non sanno quel che fanno

non vedono i loro occhi ciechi
la croce su cui mi appendono

ho dato loro fiducia, amicizia, amore
e in cambio hanno affilato chiodi di ruggine per
trafiggermi mani e caviglie.

Padre abbi pietà di me
perchè non riesco a comprendere.
 

Postato da: LeoPazienza a 12:16 | link | commenti |

giovedì, 24 agosto 2006



Leo come un pavone impettito.
Una magliettina a righe tutta strettissima e
l'addominale e il pettorale
freschi di pompata.
Bel tipo. Androgino. Glabro. Con lo zigomo slavo.
TIpo che anche lui prova piacere se si fissa i particolari.
Lo specchio amico.
Vanitade vanità, questa sera scritta nelle stelle.
Anche la luna lo vorrebbe avere.
Perchè Salomè desidera la luna,
ma la luna desidera Leonardo.
Ed è possibile che se la scopi,
perchè non è da escludere.
Non è da escludere,
Che Leo e la luna si tocchino
coprendo di tenebra Milano
e ad ogni gemito buità
ad ogni gemito

buità.

Postato da: LeoPazienza a 19:11 | link | commenti |

giovedì, 10 agosto 2006

Agosto è la mmurte.
lo è sempre.
almeno in questo angolo di cemento
ritagliato con cura
ricoperto con amore.

Il veleno esalato ha il sapore saturo della fine imminente.
Non scalda.
Eppure è impossibile fermare la corda prima che si spezzi.

Le corde sono ribelli.

Agosto è la mmuerte.
Dietro allo scorso e davanti al prossimo come se
fossero pagine di un diario.
Sempre lo stesso.
La copertina rigida. E un mare di pagine scritte a vuoto, per il vuoto.

Scritte come se gli occhi giusti le leggessero,
come se ci fosse la possibilità di comprendere il linugaggio privato
senza  chiavi di lettura.

Perchè finito il corpo rimane la presunzione della sincronicità.
La volontà di telecinesi.
Un ingegnere nella manica, pronto a costruire ponti.

Solidi.

Perchè Agosto è la mmuerte.
E domani
è lo stesso.

Postato da: LeoPazienza a 22:25 | link | commenti (1) |