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giovedì, 20 ottobre 2005







Chi custodisce i punti cardinali?
C'è qualcuno che abita la stella dei venti.
E non smettere di sorridere.
Il rispetto. La dedizione.
Sono solo chiacchere e distintivo,
chiacchere e distintivo.

Leo quando qualcosa si spezza.
La testa di forbice. La testa di forbice.
Nostalgico quanto basta,
tendenzialmente agitato.
L'ansia bisogna nutrirla.

Almeno due anni.
Almeno due anni.
Giusto i lineamenti per ricordarlo.
Giusto l'imbruttimento.
Più barba. I capelli di nuovo corti.

Un ometto. Troppo distratto troppo incazzato.
Il fatto è che leggersi inquina.
Tu mi inquini.
Io ti inquino.
Seppelliamoci sotto metri di terra.
Non serve una croce o una lapide, nemmeno un sasso.
Come se fosse un fiume
ed è passato.

Un respiro profondo.
L'odore che ha ottobre col cielo grigio.
L'odore dell'inverno, dei cappotti,
le finestre chiuse.
Questo paese sembra abbandonato.

Abbandono pure io.
Con dispiacere perchè le idee sono cavalli pazzi.
Però io vado avanti.
Non torno indietro.
Il tralasciato è smarrito.
Tornerò fra trecento anni.
Te sei Pollicino e senza
bosco e strega non esisti.
Io sono quello che le fiabe
le inventa.

Postato da: LeoPazienza a 15:21 | link | commenti |

martedì, 18 ottobre 2005





L'odore di sesso personale
sulla punta delle dita.
Lo stato d'animo del nonno dei Simpson.
Pagare un euro per votare.
Salvarsi dal truciolo con la mozzarella.

Il potere fa le differenze.

Si perchè "io sono io e voi non siete un cazzo"

Leonardo seduto sulle azioni possibili.
Le tiene calde.

Postato da: LeoPazienza a 13:52 | link | commenti (2) |

venerdì, 14 ottobre 2005





Sta sera c'è Lawerence Ferlinghetti a Trento.
Io sarò a Milano.

Postato da: LeoPazienza a 15:42 | link | commenti (1) |

martedì, 11 ottobre 2005




Ottobre si spoglia.
Si tinge del colore del carbone.
Leonardo fugge, in primis da se stesso.
Una funambolica fuga da fermo
Gli occhi un po' gonfi
perchè ottobre si sveglia verde.
Un verde profondo.

Svegliati anche tu Leonardo, svegliati.
"ancora cinque minuti.
Ancora quindici giorni e una bolla".






Postato da: LeoPazienza a 22:44 | link | commenti |

lunedì, 10 ottobre 2005




Dove sei cosa fai
dove sei cosa fai.
Non ne ho idea.
Non ho le coordinate nemmeno per un luogo.
Sono sulla terra.
Sono dentro una città.

Senza sapere dove sto andando.

Quasi che è un fastidio incontrare
qualcuno.
Quasi che è un fastidio sapere che almeno
due persone nell'universo leggono le mie cose
andando oltre al mio nome.

Che nausea.
Che angoscia il non poter esprimere liberamente la propria nausea.
You can't save me.

You can't save me.

Volevi una risposta.
Eccoti la sintesi di tutta l'essenza.

Dello studiato, di condivisibile, rimane il nozionismo.
Il resto sono chiacchere. Fumo. Nulla.
Della tua vita, rimane solo quello che hai fatto.
Tutto il resto è perdita di tempo, fallimento.
Inedia.


Postato da: LeoPazienza a 20:59 | link | commenti |

domenica, 09 ottobre 2005




Influenza aviaria.
Non capisco se ci prendono per il culo.
Vedi, abbiamo un sacco di vaccini,
dobbiam pur venderli.
O se invece non devo mangiare più il pollo.
L'anatra non la mangio mai.

Oppure il pericolo si nasconde
nel raffreddore della domestica moldava.
Vuoi una piuma che misteriosamente
si è nascosta nella sua biancheria.
Lì i polli li compran vivi.

Non so più cosa pensare.
Ho paura che a qualcuno venga l'idea
di pararsi, fucile alla mano, in attesa
degli uccelli migratori.
Non è impensabile che facciano fare
il lavoro a dei carrormati.
Tanti bei carroarmati disposti in linea
contro gli uccelli.
Magari americani.

Postato da: LeoPazienza a 19:00 | link | commenti (1) |
deliri, beat, leggi e vinci

martedì, 04 ottobre 2005



La raccolta è cosa buona,
regala pacate soddisfazioni
ma sono distratto
troppo distratto
Il tempo ha accellerato,
non era nei patti.
Sta barando, io vi avviso,
controllate gli orologi perchè vanno più veloci.

Sono stato quattro giorni senza fumare.
Pensavo di aver smesso.
Lo ammetto non ne ero nemmeno convinto.
Ho abbandonato le sigarette commerciali,
giusto per ingannarmi di aver fatto un passo.

Mi danno fastidio gli occhi che mi girano attorno.
Voglio essere sincero,
per affermarti non devi esistere.

Leonardo calato nella parte.
L'autunno.
Una coperta il divano la tazza fumante.
Sono distratto,
troppo distratto.

C'è  qualcosa che scorre e se ne sbatte di te.
Va avanti e poi sono cazzi tuoi.

Postato da: LeoPazienza a 20:18 | link | commenti (1) |
poesia, diario, deliri, beat

lunedì, 03 ottobre 2005



HEy Leonardo sveglia!
Hai visto è autunno.
Ottobre ti ha raggiunto.
Si era visto subito che quest'anno cresceva bene,
aveva gambe forti.

Poi deve essere successo qualcosa in mezzo perchè
Ieri era agosto oggi è ottobre.
Dove le pieghi le facce e le parole,
dove le pieghi?

C'è ancora qualcosa di romantico?
di romantico, romantico
romantico.

Del resto ha ancora fascino la sola parola.
PAo, se passi.
Non ti ho più scritto...
Non lo so il perchè.
Ho pensato più volte di farlo.
Poi sapevo che le idee non combaciano.
Restano idee.

Leonardo e le persone.
Leonardo coi giorni che si perdono
le arterie che si intasano.

Possibile che la Bertè?
Possibile che?

Postato da: LeoPazienza a 22:13 | link | commenti |
poesia, diario, testi, deliri, rock, beat